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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 07/11/2008 @ 20:31:21, in Pendolari Velletri, linkato 8 volte)
Per lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Ciampino e Velletri, domenica 9 novembre 2008 i treni subiranno le seguenti variazioni come di seguito riportate. Per informazioni contattare il call center Trenitalia 892021 o www.ferroviedellostato.it. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato con una nota.

 

Treno  Partenza   Ora Arrivo  Ora  Provvedimenti  
R 7281   ROMA TERMINI   8.06   VELLETRI  9.06   CANCELLATOda CIAMPINO a VELLETRI e sostituito con due autobus 
 R 7282  VELLETRI   9.24   ROMA TERMINI   10.26   CANCELLATO da VELLETRI a CIAMPINO e sostituito con due autobus in partenza da Velletri e due autobus in partenza da Cecchina. Ritardo previsto in partenza da CIAMPINO 30 minuti.
 



Gli autobus effettueranno le fermate nei piazzali antistanti le stazioni.
L’orario di partenza e arrivo dei bus potrà variare in funzione delle condizioni del traffico. 

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Di Admin (del 06/11/2008 @ 13:57:27, in Pendolari Velletri, linkato 10 volte)
Il Messaggero 6 novembre 2008
 
Treni, riesplode la protesta
 
 
di DARIO SERAPIGLIA
 
Riesplode la protesta dei pen­dolari della Roma-Velletri. La contestazione non è dovuta solo al ripetersi di gravi ritardi rispetto agli orari previsti di partenza e di marcia dei convo­gli, ma anche all'assoluta man­canza di informazioni quando si verificano dei disservizi. «Facciamo un appello - an­nunciano i rappresentanti dei pendolari - anche a al presiden­te e all'assessore alla mobilità della Regione, all'assessore ai trasporti della Provincia, che qualche mese fa ci aveva pro­messo interventi urgenti per risolvere il problema dell'informazione alla stazione Termi­ni. Occorre affrontare e risolve­re finalmente la situazione per non permettere mai più alle Ferrovie di trattare i viaggiato­ri come merci, privandoli di ogni diritto, anche quello all'in­formazione sul viaggio che stanno per affrontare». La settimana scorsa è stata emblematica. Di una dramma­ticità che solo chi vive quegli interminabili tempi in attesa di partire, senza che avvenga nulla, può capire. Martedì 28 ottobre, dalle 16. i treni sono partiti dopo l'orario previsto accumulando ritardi assurdi, anche di oltre un'ora. Eppure, per il treno delle 17,38, il più affollato della giornata, invece della soppressione si è conti­nuato ad annunciarne la par­tenza di cinque minuti in cin­que, finché è partito alle 18,49 raccogliendo un numero im­pensabile di altri viaggiatori ed arrivando a Velletri alle 20,10. Successivamente si è saputo che l'interruzione della linea era stata causata da un fulmine nei pressi della stazio­ne di Cecchina.
 
Giovedì 30, sul treno delle 17,38 da Roma, dopo un odo­re persistente di freni bruciati, una dellecarrozze, a Cecchina, è stata avvolta da fumo bian­co, costringendo ì viaggiatori a cambiare vagone e ad un ritar­do a Velletri di "soli" 15 minu­ti. Venerdì 31, infine, l'invero­simile. 11 treno delle 16,34, da Roma, invece di arrivare a Velletri alle 17,30, alle 19 era ancora fermo a Cecchina per i binari occupati da un altro convoglio in avaria. E mentre permaneva l'inconveniente, con un ulteriore treno fermo a Pavona, è stato fatto partire da Roma pure il treno delle 17,38 con corsa finita a Ciampino alle 18. Naturalmente, nessu­na informazione e nessun pull­man sostitutivo. «Oltre 400 persone - dicono i pendolari -abbandonate o sequestrate al­la stazione di Ciampino».
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Una settimana da dimenticare, quella appena trascorsa, per noi pendolari della linea ferroviaria Roma-Velletri. Innanzitutto i fatti.
Martedì 28 ottobre dalle 16,00 i treni hanno cominciato a partire in ritardo, giungendo a destinazione con oltre un'ora e mezza di ritardo. Dalla Stazione Termini nessuna informazione. Si è poi saputo che la causa dei problemi è stato un fulmine che ha colpito la linea a Cecchina intorno alle 16. Non si riesce allora a capire perché il treno delle 17:38 in partenza da Roma Termini non è stato immediatamente soppresso in modo da dare ai passeggeri la possibilità di trovare un percorso alternativo per tornare a casa ma è stato annunciato in partenza con ritardi comunicati di 5 minuti in 5, per poi partire alle ore 18:49 (con la soppressione dei treni delle 18:16 da Ciampino e delle 18:34 da Roma) e arrivare alle20:10 a Velletri.
I responsabili delle Fs devono a questo punto fornire delle risposte ai pendolari: chi è che non è stato capace di fare delle valutazioni realistiche circa l’entità del guasto? E chi è il responsabile per aver ingannato quasi 1000 passeggeri muniti di biglietto aggiornando i ritardi ogni 5 minuti per oltre un’ora?
Giovedì 30 sul treno delle 17,38 in partenza da Roma, dopo un insistente “odore” di freni bruciati, alla stazione di Cecchina una carrozza è stata completamente avvolta da fumo bianco, costringendo i viaggiatori a scendere e ad occupare le altre carrozze. All'arrivo avevamo “soltanto” 15 minuti di ritardo.
Ma il culmine del disservizio, della mancata informazione e dell'arroganza delle Ferrovie verso i pendolari è stato toccato nella giornata di venerdì 31 ottobre. I ritardi iniziano sul treno delle 16,34 in partenza da Roma: questo treno (che sarebbe dovuto giungere a Velletri alle 17,30) alle ore 19,00 era ancora alla stazione di Cecchina, causa rottura di un treno che lo precedeva e quindi occupava i binari. A Cecchina i viaggiatori hanno proseguito come potevano verso le loro destinazioni. Ma la cosa più grave è che – mentre la linea era occupata almeno da un treno rotto, uno fermo a Cecchina e uno fermo a Pavona (partito alle 17:16 da Ciampino) – le Ferrovie hanno fatto partire da Roma il treno delle 17,38 come se nulla fosse. Ma fatti pochi chilometri tutti i viaggiatori sono stati fatti scendere alla stazione di Ciampino, ore 18,00. La corsa finiva lì, nessuna informazione su come poter proseguire, nessun autobus sostitutivo (nonostante un annuncio fatto alle 18,30 che parlava di tali autobus): oltre 400 persone abbandonate o sequestrate alla stazione di Ciampino. Ma l'aggressione nei confronti dei pendolari non finisce qui: a Ciampino alcuni sono entrati nell'ufficio per chiedere notizie, e soprattutto per capire con quale criterio ci avessero fatto partire da Roma quando nella sala operativa di Ciampino era chiaro che la linea Roma-Velletri era bloccata. La risposta del personale RFI è stata quella di chiamare la polizia e far sgombrare i pendolari dalla sala. Secondo il personale presente eravamo noi pendolari ad aver interrotto il servizio! A due pendolari sono stati chiesti i documenti.
Da Ciampino con mezzi propri o di fortuna siamo tornati a casa, mentre da Termini si sono decisi a sopprimere i treni delle 18,34 e 19,30, per poi far partire quello delle 20,34 che è arrivato a Velletri alle 22,20! Mentre accadeva tutto ciò quando abbiamo chiesto notizie su quanto stava accadendo alla dottoressa De Filippis (Responsabile Commerciale Direzione Trenitalia Lazio) abbiamo ricevuto soltanto risposte vaghe, non si sapeva chi avrebbe dovuto fare gli annunci per dare informazioni sensate.
Inoltre ci chiediamo: se la linea è interrotta dalle 16,00 come si fa a pensare di chiamare gli autobus alle 18,30? Vorremmo sapere i nomi dei responsabili dell'interruzione del servizio dei treni sulla Roma-Velletri e i nomi di chi avrebbe dovuto prendere decisioni sensate per attenuare un grave disservizio ai danni dei pendolari.
I dirigenti del trasporto locale come pensavo di gestire questo disservizio? Buttandoci alla stazione di Ciampino? Come è possibile decidere di far partire il treno delle 17,38 quando non camminavano nemmeno quelli precedenti? Anche in questo caso, perché prima che il treno partisse dalla Stazione Termini non è stato fatto un annuncio per informare i passeggeri dei possibili disagi lungo la linea?
Oltre ai disagi e ai ritardi, ingiustificati, non possiamo accettare anche di essere presi in giro. Ci sono persone preposte e pagate per risolvere i problemi e informare, invece si agisce con trascuratezza, cosicché un disservizio che poteva causare qualche piccolo ritardo è divenuto una tragedia. 
Facciamo un appello anche alle istituzioni, al Presidente e all’inconsistente Assessorato alla Mobilità della Regione Lazio, all’Assessore ai Trasporti della Provincia di Roma Colaceci (che qualche mese fa ci aveva promesso interventi urgenti per risolvere il problema informazione alla Stazione Termini): è arrivato il momento di affrontare e risolvere finalmente la situazione per non permettere mai più alle Ferrovie dello Stato di trattare i cittadini come merci, privandoli di ogni diritto anche quello all’informazione circa il viaggio che stanno per affrontare dopo aver pagato il biglietto.
 
Comitato Pendolari Fr4 Velletri-Roma
pendolarivelletri@yahoo.it
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Di Admin (del 01/11/2008 @ 21:12:32, in Pendolari Velletri, linkato 23 volte)
Trenitalia e RFI offrono un’altra serata d’orrore per la festa di Halloween
 
Roma 31 ottobre: Ancora una serata tragica per i pendolari della Roma – Velletri. I disagi iniziano alle 16.30 quando un treno rimane fermo tra la stazione di Cecchina e quella di Lanuvio, bloccando completamente il traffico su tutta la linea. Senza batter ciglio, Trenitalia continua a far partire treni per Velletri senza avvertire le centinaia di persone che aspettano a Roma Termini, facendo arrivare il treno delle 17.38 fino a Ciampino e poi con una scusa assurda di sovraffollamento del treno, invita i passeggeri a scendere, perché il treno non avrebbe continuato la corsa. A questo punto, la rabbia dei pendolari esplode invadendo la cabina di smistamento della stazione chiedendo spiegazione di una così assurda scusa. I ferrovieri impauriti cominciano a tirare fuori la verità e spiegano che un treno è guasto tra la stazione di lanuvio e cecchina, senza che la Polfer intervenisse per la tutela dei ferrovieri.
 
Alcuni pendolari, già scottati martedì sera, preferiscono prendere il treno per Albano Laziale e poi arrangiarsi al meglio, altri invece, la maggioranza decide di aspettare e capire come Trenitalia e RFI risolveranno il problema, visto che ad attenderli non ci sono neanche i famosi bus navetta. Qualcuno ha fatto nuovamente partire il treno per liberare la stazione Termini anche sapendo che il treno non sarebbe mai giunto a destinazione in orario, e neanche organizzando mezzi alternativi per permettere ai pendolari di raggiungere la propria destinazione.
 
“Come ogni volta, lasciano partire il treno, non ci avvertono dell’eventuale guasto e arrivati a Ciampino, inventano una qualsiasi scusa per lasciarci qui senza una valida alternativa”. Fabrizio, pendolare da 10 anni, continua il suo sfogo, “Fanno partire i treni anche sapendo che non arriverà a destinazione, per liberare i binari a Termini e ci viene anche il dubbio che lo facciano per non far vedere che ci sono dei problemi, ma a noi basterebbe solamente sapere se il treno parte o no in modo da organizzarci in altra maniera. Se ci lasciano a Ciampino non abbiamo altro modo per arrivare a casa, a Termini potremmo prendere la metropolitana e poi l’autobus o prendere il diretto per Napoli e scendere a Cisterna. Possiamo capire un guasto, ma su questa linea si sa, appena iniziano le piogge si blocca tutto”.
 
Nel frattempo, Trenitalia annuncia che sono state chiamate le navette sostitutive e che saranno a disposizione entro cinquanta minuti, ma i pendolari non disperano e aspettano. Cominciano ad arrivare le telefonate dei pendolari che sono fermi a Cecchina che avvertono che ci sono macchine della polfer di Ciampino e un solo pullman, ma fortunatamente il treno delle 17.38 partito da Roma Termini e fermo a Ciampino riesce finalmente a partire e con rallentamenti vari e ad arrivare alle 20.30 alla stazione di Velletri. Poco meno di 50Km in tre ore con tantissime persone danneggiate per non aver avvertito a Roma dei disaggi e ritardi.
 
Se il Codacons, ha richiesto l’indennizzo per i ritardi di Martedì, per questa mala informazione cosa dovrebbero richiedere i pendolari?
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Di Admin (del 01/11/2008 @ 19:29:24, in Pendolari Velletri, linkato 14 volte)

L'articolo è stato pubblicato su Castellinews.it

Un vero disastro la rete ferroviaria appena cade una pioggia superiore alla media. I treni vanno piano piano dimostrando quanto poco probabile la futura alta velocità sarà davvero tale. L'associazione ha chiesto oggi a di indennizzare i passeggeri subito con almeno un abbonamento mensile gratuito

(Velletri - Attualità) - «400 passeggeri diretti a Velletri costretti a scendere a Ciampino. Martedì scorso bloccata per un'ora la linea Roma- Velletri senza alcuna spiegazione. Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti degli utenti e consumatori, ha chiesto oggi a Trenitalia di indennizzare i passeggeri subito con almeno un abbonamento mensile gratuito. In caso contrario l' associazione invita i pendolari a contattare il Codacons per agire davanti al Giudice di Pace per i danni da ritardo».

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Di Admin (del 28/10/2008 @ 22:05:06, in Pendolari Velletri, linkato 24 volte)
Ieri (oggi quando scrivo) il treno 7243 diretto da Roma Termini a Velletri, è riuscito a portare più di un’ora di ritardo tra falsi annunci e palle a rimbalzo tra Trenitalia e RFI. La prima pioggia ha cominciato a mietere le prime vittime, cioè i treni, le vecchie linee e soprattutto i pendolari che sono l’animale sacrificale che paga lo scotto più grande.
 
Arrivati alla stazione i pendolari hanno come un presentimento su quello che la sera gli prospetta. Salgono sul loro vagone con timore, perché loro i treni li conoscono, ci viaggiano ogni giorno e sanno quali sono i problemi storici di una linea vecchia e deteriorata. Cominciano le prime telefonate verso chi ha preso il treno prima e si scopre che sono fermi alla stazione di Ciampino o peggio ancora in quella di Cecchina completamente allagata, almeno questo è quello che circola tra voci ed sms di altri pendolari, ma partono anche le prime telefonate al personale addetto a rispondere ai clienti, o responsabili che hanno dato il loro cellulare per qualsiasi evenienza, ed ecco che escono le scuse e le bugie più controverse e assurde. Trenitalia ammette subito come per lavarsene le mani, che il guasto è da attribuire a RFI e al materiale. Comincia però l’impazienza dei pendolari, persone normali che non sanno a che ora potranno fare ritorno alla propria abitazione, visto il continuo cambiare orario del ritardo accumulato. I cinque minuti diventano dieci e poi si moltiplicano fino a raggiungere i fatidici sessanta minuti, e quando tutti, iniziano a scendere dal treno, ecco che magicamente alle 18.38 il segnale diventa libero e si può partire. Si parte ma con molto rancore e rabbia anche dalle risposte del personale interpellato al telefono. Fanno saltare i nervi le assurde risposte o peggio ancora le non risposte. Quel “non so che dirvi” è fastidioso quanto le balle inventate. Il non so che dire, non ha senso, si deve dare sempre una spiegazione, qualcuno si dovrà pur prendere la responsabilità di non aver soppresso il treno in un orario decente da permettere a quei cinquecento, seicento pendolari di potersi organizzare in qualche modo, e il consiglio di non allontanarsi dal treno perché in procinto di partire è fastidioso quanto il “non so che dirvi”. I consigli dati mentre l’interlocutore è in macchina mentre torna a casa, suggerisce di non prendere l’autobus perché c’è traffico, e forse ha pensato bene di non organizzare nessun pullman sostitutivo proprio per questo, per non far rimanere il pendolare sperduto nella giungla del traffico romano che alle prime piogge esplode come una bomba ad orologeria, la persona al telefono riesce anche ad alterarsi perché forse sollecitato dalle chiamate che gli arrivano e forse disturbano il suo tranquillo rientro a casa, con la sua musica preferita, l’aria condizionata accesa per evitare l’umidità di queste uggiose giornate, mentre i vagoni del treno 7243 cominciano a gonfiarsi di gente di ogni razza e classe sociale che avvertono l’aria pesante e vanno alla ricerca del fatidico e mai presente controllore, per cercare di aprire quei tanto fastidiosi finestrini chiusi a chiave, visto che il favoloso Vivalto è dotato di aria condizionata mai funzionante. Tutto questo i pendolari lo sanno perché loro il treno lo prendono tutti i giorni, sanno quali sono le loro disgrazie, tante e i loro pregi, pochissimi. Il treno parte tra la gente che cercava di scendere ormai disperata, sessanta minuti chiusi in un scatola di lamiera piena di carne umana farebbe saltare i nervi anche al più santo dei santi, e quelle persone che ancora speranzose vorrebbero salire. Il risultato, la ressa di gente più del dovuto che si ammassa davanti alle porte senza far scendere chi vorrebbe uscire e senza far entrare chi vorrebbe salire per affrontare il fatidico viaggio di ritorno verso casa.
 
Questo tutto mentre Trenitalia e RFI se ne fregano e continuano a sperperare i soldi in progetti astronomici e magari senza guardare orizzonti più vicini alla vista umana. Basterebbe poco sistemare una tratta storica, una delle più antiche d’Italia per ridare splendore e anche vivibilità a paesi belli come i Castelli Romani. Tutto questo anche sotto lo sguardo vigile, anzi attento e circospetto di Regione e Provincia. Tutte le promesse pre elettorali e quelle fantomatiche post elettorali, sono solo fumo che comincia a dar fastidio ai pendolari e alla gente che prende il treno saltuariamente. La regione e Trenitalia decidono che per risolvere i problemi dei ritardi, basti tagliare due o tre stazioni non importanti, quelle due o tre stazioni che collegano paesi e non quartieri come hanno molte volte ribadito. In provincia si cerca ancora di capire quali siano le stazioni soppresse per far arrivare in orario il treno a Velletri, con disegni e voli pindarici. Quelli che sicuramente non volano sono i pendolari della tratta “papale” che ad ogni inizio inverno pregano che piovi la notte e non prima del loro treno. In tutto questo la richiesta dei pendolari è una sola, chi è il responsabile di non aver soppresso il treno 7243 delle 17.38 in modo da permettergli tranquillamente di organizzare la serata e il viaggio di ritorno? Se poi il pendolare maldestro decide di affrontare il traffico romano, avventurarsi con un altro treno per avvicinarsi alla fatidica meta o affrontare il viaggio come un umilissimo pellegrino, saranno anche e solo e affari suoi. Per terminare il treno non viene soppresso, ma viene ritardato alle 18.38 con sessanta minuti di ritardo e affollato all’inverosimile, alla faccia di chi se ne sta tranquillo nella propria macchina nel caotico traffico romano con stereo e aria condizionata accesa. A intenditor poche parole!
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Di Admin (del 14/10/2008 @ 11:33:22, in Pendolari Velletri, linkato 21 volte)
Salve a tutti,
venerdì 24 ottobre alla Stazione Termini di Roma dalle 10 alle 17 ci sarà una manifestazione-presidio per chiedere il reintegro immediato di Dante De Angelis, il nostro amico, macchinista e pendolare, ingiustamente licenziato dalle FS per aver denunciato l'insufficiente manutenzione realizzata sui treni negli ultimi periodi, a discapito della sicurezza.
 
Vi chiediamo di partecipare a questa manifestazione e di sostenere in tutte le sedi le ragioni di Dante che si batte da sempre per la sicurezza del trasporto ferroviario e quindi di tutti noi pendolari.
 
Gianni Corsetti
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Di Admin (del 29/09/2008 @ 20:31:47, in Pensieri, linkato 39 volte)

Giovedì 2 ottobre 2008

 

 

 

 

h.16.00 - Proiezione “Live Bicycle”  e dibattito. Il documentario è dedicato alla bicicletta, al movimento della Critical Mass ed al tema della mobilità sostenibile. La Critical Mass è un movimento planetario di ciclisti che rivendica le strade per la bicicletta, l´unico mezzo di trasporto individuale non inquinante.

 

 

Biblioteca Comunale “A.Tersenghi”

Venerdì 3 ottobre 2008

h. 8.30 - Escursione Scuole  
II Circolo Didattico
Monte Artemisio

 

 

Sabato 4 ottobre 2008

 

h.17.00 - Conferenza: "Centro storico e traffico locale: possibili soluzioni"

Intervengono: 
Dott. Simone Franceschini 
Esperto trasporti; 
Dott. Massimo Andolfi 
Consigliere Comunale;
Arch. Fabrizio Pistolesi
Segr. Ordine Architetti Roma e Prov.
Dott. Guido Ciarla
Pres. Confcommercio Velletri
Libreria Mondadori

Domenica 5 ottobre 2008  

 

h. 9.00 Biciclettata e conferenza “Traffico extraurbano”. Una giornata per riaffermare insieme che è la politica dei trasporti che va modificata ed al contrario la costruzione di nuove arterie autostradali come la Bretella Cisterna-Valmontone , non è altro che una involuzione che ha come contro altare un incredibile costo dal punto di vista agricolo ed ambientale.  Intervengono: Dott. Claudio Cappello per il Comitato NO alla Bretella, Avv. Raffaele Marchetti, Dott. Gualtiero Alunni per il Comitato NO Corridoio Roma – Latina, Dott. Giuliano Borgianelli Spina per il Gruppo dei Dodici - Via Francigena del Sud. 
Pranzo al sacco - da Piazza Garibaldi al Lago di Giulianello

 

 

 

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Di Admin (del 27/09/2008 @ 17:11:40, in Pendolari Velletri, linkato 30 volte)

Una notizia che forse qualcuno sa e qualcuno no. Ho saputo di un centro poliambulatorio specializzato che fa parte del gruppo San Raffaele, e questo si trova proprio dentro la stazione termini. Questo ci permette in qualche modo di eseguire esami anche senza prendere una giornata di ferie o troppe ore di permesso.

Per prenotare un esame o una visita specialistica è possibile telefonare allo 06 5225 5225 oppure sul sito andando su http://termini.sanraffaele.it

Spero di essere stato utile. Buon Viaggio a tutti.

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Di Admin (del 10/09/2008 @ 12:55:52, in Suggerimenti, linkato 39 volte)

Buongiorno a tutti, non ho mai chiesto niente per questo blog, ne soldi, ne spazio web, niente. Vi chiedo di leggere il messaggio seguente. Conosco chi lavora per questa associazione ONLUS e conosco anche i sintomi della malattia. Vi chiedo di leggere, di donare un semplice euro telefonando al numero indicato e di rispondere al post con un commento per far sentire che i pendolari di Velletri sono veramente solidali con chi è più sfortunato. Io credo che sia un obbligo. Vi prego, fatelo.

Grazie
Daniele Trombetti.

In occasione della VIII GIORNATA MONDIALE CONTRO LE ATASSIE, 25 Settembre 2008, A.I.S.A. (Associazione Italiana per la lotta alle sindromi Atassiche) lancia una grande campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per avviare i lavori della Casa Famiglia del Centro di Eccellenza per lo studio e la cura delle atassie che accoglierà pazienti da tutta Europa e bacino del Mediterraneo.

Dal 15 al 30 Settembre si potrà donare 1 Euro con un sms al numero 48588 da tutti i cellulari TIM, VODAFONE, WIND, 3 oppure 2 Euro chiamando da rete fissa TELECOM.

La campagna di raccolta fondi sarà veicolata sulle reti Radio Televisive RAI.

Si sono dichiarate disponibili anche le reti Mediaset, SKY, La7 oltre al circuito Odeon e Canale Italia.

Roberto Pedicini, voce di Jack Folla e gatto Silvestro, ha registrato un nuovo spot audio e Andrea Roncato sarà testimonial ed ha messo a disposizione uno spot video.

CHIEDIAMO DI SOSTENERE IL NOSTRO PROGETTO TRASMETTENDO LO SPOT O PUBBLICIZZANDO IL NUMERO SOLIDALE.

Riteniamo importante una casa famiglia in grado di ospitare le persone colpite da atassie, terribili malattie neurogenetiche, progressive e altamente invalidanti che colpiscono giovani o adulti, aggiungendo un forte disagio psicologico a chi deve già affrontare una grave disbilità. Si creerà un luogo familiare perchè chi è colpito da atassia possa trovare non solo la speranza di una cura, ma anche serenità ed aiuto concreto.

L'AISA opera nel Campo del Volontariato Sociale e Sanitario per incoraggiare e promuovere la Ricerca Scientifica sulle atassie, svolge attività di informazione e prevenzione, presta sostegno ai pazienti atassici, alle loro famiglie ed ai disabili in genere, aiutandoli nella risoluzione dei problemi derivanti dalla malattia.

E...... Un SMS solidale al giorno contribuisce a levare l' ATASSIA intorno !

Confido su di Voi e sulla diffusione di tale iniziativa a quanti più potete.

Grazie
Luciano di Vico
Fundraiser AISA onlus

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